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Una voce del giornalismo milanese
PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Cronisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici.
Cronisti Usa in fuga dalla professione
Leggo su Magazine, il settimanale del Corriere della Sera , un breve
servizio a firma Marco Pratellesi dal titolo “Cronisti in fuga” (28
febbraio 2008). Riassumo per comodità del lettore. Secondo una ricerca
condotta da Scott Reinardy, professore di giornalismo alla Ball State
University, che ha analizzato un campione di 770 redattori, il 74 per cento
dei giornalisti americani sotto i 35 anni è insodisfatto del proprio lavoro.
Motivo principale: la scarsa soddisfazione professionale ed economica.
Seguono la stanchezza di dover fare sempre le stesse cose e il cinismo che
sempre più spesso sarebbe necessario sia per “rimanere a galla” sia per
“portare a casa” il servizio.
Dunque in Usa i giornalisti sarebbero stanchi, stressati, sottopagati.
Addirittura il 25 per cento dei giornalisti americani interpellati,
indipendentemente dall’età, vorrebbe cambiare lavoro. Percentuale che
curiosamente sale al 31 per cento tra gli under 35. “Che la professione sia
diventata meno appetibile - prosegue Pratellesi su Magazine - lo conferma
anche il Center for disease control. L’ente Usa che monitorizza le
principali cause di malattia, ha inserito il giornalismo al settimo posto
nella classifica dei lavori più stressanti e logoranti”. E’ evidente che la
depressione professionale può trasformarsi in scarsa qualità del lavoro e,
di conseguenza, in scarsa qualità del servizio reso alla collettività.
“Ragion per cui - conclude Pratellesi - l’insoddisfazione dei giornalisti
dovrebbe preoccupare anche gli editori (…) La qualità ha bisogno di
entusiasmo e per avere entusiasmo occorre almeno divertirsi in quello
che si fa”.
DA “SENZA BAVAGLIO” inviato da massimo.piccaluga@libero.it
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