PiazzettaVergani.org
Una voce del giornalismo milanese
PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Cronisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici.
L’APPELLO DEGLI STAGISTI: OBBLIGATORIO UNO STIPENDIO
Alla cortese attenzione del Gruppo Cronisti Lombardi
del presidente Rosi Brandi
del vicepresidente e tesoriere Gianfranco Pierucci
del presidente onorario Annibale Carenzo
e dei Consiglieri
Inviamo in allegato, per conoscenza, il testo dell’appello per gli stagisti giornalisti indirizzato all’Ordine dei giornalisti e alla Fnsi. L’elenco dei firmatari è stato inviato all’Odg e alla Fnsi.
Sono state finora raccolte 113 firme. Cento giornalisti e tredici persone esterne all’Ordine (per la maggior parte coinvolte, a vario titolo, nella sfera del giornalismo).
Dei cento giornalisti, 73 sono iscritti all’albo dei professionisti. Poi c’è un pubblicista, e gli altri 26 sono praticanti (per la maggior parte allievi delle scuole di giornalismo).
Quella che proponiamo è una soluzione semplice, tesa a correggere almeno un po’ l’iniquità di un praticantato di serie A (con l’art. 35) e un praticantato di serie B (nelle scuole, facendo stage gratuiti nelle redazioni). Proponiamo che sia obbligatorio che gli stagisti praticanti nelle redazioni percepiscano almeno la metà dei soldi che prende un praticante regolarmente assunto.
In questo modo pensiamo che si verrebbe a riequilibrare anche il conflitto di interessi che in primavera scoppia tra praticanti delle scuole di giornalismo e giornalisti disoccupati: oggi per gli editori gli stagisti sono una risorsa a costo zero, infinitamente più convenienti di una “sostituzione estiva”. Se invece la convenienza si riducesse a poche centinaia di euro, è probabile che gli editori ricomincerebbero a fare più contratti ai giornalisti già professionisti.
La raccolta di firme nel frattempo prosegue all’indirizzo di posta elettronica appellostagistigiornalisti@gmail.com.
Ringraziamo anticipatamente per l’attenzione. Cordiali saluti,
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TESTO DELL’APPELLO:
All’Ordine dei Giornalisti – Sede nazionale, Roma
E alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Ogni anno circa 600 giovani praticanti giornalisti affollano, per periodi più o meno brevi, le redazioni di giornali, radio, televisioni e siti web, inquadrati come «stagisti». Sono gli allievi delle venti scuole di giornalismo attive oggi in Italia, che durante i 18 mesi di praticantato giornalistico hanno l’obbligo di svolgere appunto due o più stage in testate giornalistiche «vere» per completare l’iter formativo. Oltre a questi, vi sono ogni anno altre centinaia di ragazzi, perlopiù provenienti dalle università, che a vario titolo svolgono stage all’interno delle redazioni.
Il fatto che nella maggior parte dei casi siano bravi e già preparati alla professione giornalistica e che possano lavorare a titolo gratuito (sebbene, nel caso delle scuole, obbligatorio: infatti un allievo praticante giornalista non può rifiutarsi di fare gli stage previsti dal percorso formativo, pena l’annullamento del praticantato), è ovviamente per tutte le testate giornalistiche un vantaggio. Specialmente nel periodo estivo.
Un «conflitto di interessi» che vede da una parte i praticanti allievi delle scuole e gli altri stagisti, e dall’altra i giornalisti disoccupati speranzosi di ottenere un contratto di sostituzione estiva e spesso rimpiazzati appunto dagli stagisti. Per risolverlo, l’Ordine ha recentemente pensato di vietare gli stage nelle redazioni nei mesi di luglio e agosto.
Ma gli stage sono il momento più importante delle scuole di giornalismo, l’unico legame tra gli allievi e il mondo del lavoro vero: ed è proprio in estate, quando le redazioni si svuotano, che più facilmente un praticante trova una scrivania libera nella quale sistemarsi, e un po’ di spazio per dimostrare le proprie capacità.
Vietare gli stage estivi ci sembra pertanto una soluzione che andrebbe completamente a scapito dei futuri giornalisti.
Proponiamo invece un’altra soluzione: rendere un po’ meno conveniente, per gli editori, prendere gli stagisti a lavorare nelle redazioni. Come? Prevedendo una retribuzione minima per le persone in stage nelle redazioni.
In questo modo si scoraggerebbe chi negli stagisti cerca solamente un escamotage per risparmiare, si metterebbe un po’ in equilibrio la «concorrenza sleale» tra allievi delle scuole e giornalisti disoccupati, e si ripristinerebbe anche il fondamentale rapporto consequenziale tra impegno, lavoro e retribuzione, che negli stage (non solo nel mondo giornalistico) viene troppo spesso dimenticato.
Chiediamo all’Ordine e alla FNSI, che hanno il compito di tutelare la professionalità e il rispetto del giornalista (sia egli assunto o collaboratore, pubblicista, praticante o professionista), di intervenire in merito imponendo che i praticanti provenienti dalle scuole ricevano una retribuzione minima non inferiore al 50% di quella che verrebbe erogata a un praticante regolarmente assunto. E che comunque tutti gli stagisti, a qualsiasi titolo, ricevano un compenso non inferiore ai 600 euro netti al mese.
Milano, martedì 10 giugno 2008
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LA RISPOSTA DI ROSI BRANDI, PRESIDENTE DEL GRUPPO CRONISTI LOMBARDI
Cari colleghi,
Vi ringrazio per aver messo al corrente il Gruppo Cronisti Lombardi e anche l’Unione Nazionale Cronisti della battaglia che state conducendo per riequilibrare quello che voi giustamente chiamate “conflitto di interessi” fra praticanti delle scuole di giornalismo e i disoccupati.
E’ un problema che ben conosciamo, da molto tempo, al quale bisogna dare una soluzione. Certo il momento non è favorevole, vista la perdurante assenza del contratto collettivo e i continui attacchi alla libertà di stampa da parte del mondo politico (vedi ddl sulle intercettazioni), ma questo non può distoglierci dal dare una risposta alle legittime istanze dei colleghi più giovani.
Da parte nostra Vi garantiamo la massima attenzione, inoltre provvederemo a sollecitare l’Ordine Nazionale e la Federazione della Stampa per giungere a una risposta concreta al più presto.
Teneteci aggiornati.
Cordiali saluti,
Rosi Brandi
Presidente Gruppo Cronisti Lombardi
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