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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Cronisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici.

LA MANIFESTAZIONE A VENEZIA CONTRO IL DDL ALFANO

Fra la gente del mercato di Rialto, sabato 28 giugno, a distribuire volantini e spiegare che la battaglia per la libertà di stampa e per la qualità dell’informazione non è “affare” di pochi, giornalisti, editori, magistrati, addetti ai lavori, bensì un baluardo democratico patrimonio di una società civile e pluralistica.
Su iniziativa del Sindacato giornalisti del Veneto e del Gruppo cronisti veneti, i giornalisti della carta stampata, delle radio-tv, degli uffici stampa, dei siti on line sono scesi in piazza, primi in Italia, per manifestare contro il cosiddetto disegno di legge sulle intercettazioni, presentato dal ministro Alfano: il vero obiettivo
non è la tutela della privacy - diritto sacrosanto cui i giornalisti si attengono anche con regole deontologiche e di autoregolamento bensì quello di imbavagliare l’informazione, impedendo l’accesso alle fonti, vietando di pubblicare le istruttorie giudiziarie se non quando si è arrivati alla prima udienza, mettendo i giornalisti in galera e sanzionando pesantemente gli editori.
“Aiutateci a difendervi”: questo l’appello lanciato ai cittadini, insieme alla Fnsi, all’Unci, e all’Ordine del Veneto. “La nostralibertà di informarvi in maniera corretta, trasparente, tempestiva è la vostra libertà di sapere e di conoscere”.
Se passassero le modifiche proposte dal Governo, non si potrebbe più scrivere di fatti che investono e stravolgono la vita di ognuno di noi: il pirata della strada che, ubriaco o drogato, ammazza madre e figlioletto sulle strisce pedonali, le banche che promuovono bond-truffa, le cliniche degli orrori con medici spregiudicati che diagnosticano false patologie per incassare i finanziamenti pubblici, i politici corrotti che amministrano nel nome del proprio tornaconto, i magistrati fannulloni che fanno scarcerare i boss della mafia per decorrenza dei termini della custodia cautelare.
Sì ai diritti, no ai bavagli: i giornalisti veneti sono dalla parte dell’informazione libera, autonoma e indipendente. L’emergenza è tale che a livello nazionale, Fnsi, Unci e Ordine, hanno costituito un tavolo per rispondere con fermezza e determinazione ai continui attacchi alla stampa che arrivano non solo dalla politica, ma anche
dalla magistratura che sempre più spesso ricorre al metodo delle perquisizioni in redazione o a casa dei giornalisti per impedire l’esercizio del diritto-dovere di cronaca sancito dalla Costituzione.
Da Rialto in corteo fino a piazza San Marco: a sfilare una delegazione di giornalisti di diverse testate provenienti anche da Padova, Vicenza e Rovigo. Insieme al segretario del Sindacato giornalisti del Veneto, Daniele Carlon, e al presidente del Gruppo cronisti veneti, Ugo Dinello, anche il presidente dell’Ordine dei
Giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, il componente della giunta nazionale Fnsi, Enrico Ferri, e il presidente dell’Unione nazionale cronisti italiani, Guido Columba. Numerose le attestazioni di solidarietà. Ma questo è solo l’inizio.

SINDACATO GIORNALISTI DEL VENETO VENEZIA
GRUPPO CRONISTI VENETI

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