PiazzettaVergani.org
Una voce del giornalismo milanese
PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Cronisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici.
DISCRIMINAZIONI RAI VERSO I GIORNALISTI DISOCCUPATI
Schiaffo a disoccupati e precari, l’ennesimo. In Rai arriveranno nuove assunzioni a termine, grazie a un’intesa firmata con UsigRai, finalizzata a favorire l’ingresso in azienda degli ex allievi delle scuole di giornalismo. Infatti, per partecipare alle selezioni occorre non aver superato i trent’anni, l’iscrizione all’Albo nell’elenco professionisti e la laurea con centodieci/110. Quanti dei giornalisti del servizio pubblico attualmente in servizio con contratto a tempo indeterminato (soprattutto tra i più noti) sono stati assunti prima dei trent’anni di età, erano già professionisti al momento dell’assunzione e si erano laureati con il massimo dei voti?
Tale selezione è doppiamente ingiusta, in quanto nega a numerosi bravi colleghi la possibilità di partecipare e favorisce chi ha già avuto un ingiusto vantaggio, vale a dire gli ex allievi delle scuole, i quali hanno ottenuto l’iscrizione nell’elenco dei professionisti seguendo un iter in contrasto con la legge sull’Ordinamento della professione giornalistica. E appaiono paradossali le affermazioni del presidente dell’Ordine, Lorenzo del Boca, secondo il quale “è immorale, prima ancora che illogica, la decisione (avallata dall’Usigrai) di pretendere che le nuove assunzioni, per i telegiornali del mattino della Rai, avvengano nel ristretto bacino dei giovani sotto i trent’anni, con laurea e punteggio di 110”, visto che l’illogicità dei requisiti pretesi dalla Rai sono la diretta conseguenza dell’incredibile proliferare di corsi universitari di giornalismo voluti dall’Ordine.
Il Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati giudica immorale il comportamento di tutti coloro che, con pervicacia, perseguono la scellerata politica dell’accesso alla professione tramite corsi con praticantato incluso, mentre contemporaneamente cresce il numero di disoccupati e inoccupati. Oltre a danneggiare la categoria, la riforma varata dall’Ordine dei giornalisti vìola la legge professionale: per questo il Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari aveva chiesto l’intervento del ministro della Giustizia, al quale spetta l’alta vigilanza sui consigli dell’Ordine, affinché siano revocate le convenzioni che consentono l’ammissione all’esame di stato di centinaia di inoccupati provenienti dai corsi di giornalismo autorizzati dall’organo di autogoverno della categoria ( http://giornalistidisoccupati.blog.tiscali.it//ORDINE__Intervenga_Mastella____illegale_il_praticantato_nelle_scuole_443724.shtml ).
Il Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari denuncia da anni la gravità delle discriminazioni nei confronti di numerosi giornalisti rimasti senza lavoro che tentano di rientrare nel ciclo produttivo proponendosi alle redazioni Rai.
Già nel 2005, il Coordinamento aveva denunciato il cosiddetto “blocco delle prime utilizzazioni”, censurando l’accordo tra Azienda e UsigRai con il quale si stabiliva un canale privilegiato per gli ex allievi della scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Il Coordinamento aveva anche chiesto, a questo proposito, l’intervento della Commissione Parlamentare di Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi ( http://giornalistidisoccupati.blog.tiscali.it//RAI__Discriminazioni_inaccettabili_nelle_assunzioni_443659.shtml ) e del presidente della Rai ( http://giornalistidisoccupati.blog.tiscali.it//RAI__Lettera_a_Petruccioli__basta_privilegi__trasparenza_nelle_assunzioni_443688.shtml ).
Il contratto nazionale di lavoro giornalistico stabilisce che le assunzioni a termine per sostituzioni ferie, aspettativa o nuove iniziative, compatibilmente con le esigenze redazionali e organizzative, devono riguardare prioritariamente i giornalisti disoccupati iscritti negli elenchi Fieg-Fnsi. E le assunzioni annunciate per il nuovo progetto editoriale “Buongiorno Regione” rientrano senz’altro tra le previsioni del Ccnlg in materia di riassorbimento dei disoccupati.
Il Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari chiede dunque un intervento deciso della Fnsi, affinché la Rai revochi immediatamente la griglia dei requisiti delle selezioni per le sedi regionali così come è stata formulata e proceda alle assunzioni tra i disoccupati che da più tempo risultano iscritti nell’elenco Fieg-Fnsi.
Coordinamento Nazionale Giornalisti Disoccupati e Precari
Roma, 1 Settembre 2008.
Il blog del Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari:
http://giornalistidisoccupati.blog.tiscali.it/
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