PiazzettaVergani.org
Una voce del giornalismo milanese
PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici
E’ MORTO IL COLLEGA PIERO BORGHINI
SINDACATO CRONISTI ROMANI
Il giornalismo romano ha perso Piero Borghini un cronista doc, testimone attento e scrupoloso di 50 anni di fatti e misfatti della vita cittadina. Ha esordito giovanissimo al Corriere della Nazione, è cresciuto professionalmente al Giornale d’Italia, dal 1957 alla metà degli anni Settanta, quando chiuse la gloriosa testata, e, nell’età matura, ha percorso una brillante carriera nella cronaca de il Tempo. Impegnato anche come sindacalista e come esperto nei rapporti con le fonti di informazione, è stato consigliere dell’Unione nazionale cronisti italiani e componente del Direttivo del Sindacato cronisti romani, che rimpiangono il collega e l’amico e sono vicini al dolore della moglie Rina. I funerali si sono svolti sabato nella chiesa di S. Emerenziana nella piazza omonima.
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Al lutto della famiglia e dei Colleghi romani si unisce il Gruppo Cronisti Lombardi, molti dei cui componenti hanno conosciuto personalmente Piero Borghini:
SOLIDARIETA’ AD ANDREA GALLI DEL CORRIERE
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime solidarietà al collega del Corriere della Sera, Andrea Galli, pesantemente insultato durante una trasmissione televisiva dall’assessore della giunta regionale Stefano Maullu: il giornalista, peraltro assente al talk show, è stato definito “imbecille”, autore di un articolo “stupido e banale” solo perché nell’articolo in questione si faceva cenno al fatto che l’assessore fosse arrivato in elicottero alla manifestazione organizzata domenica scorsa al Parco Lambro.
L’assessore non ha smentito l’episodio ma ha rivolto al giornalista frasi ingiuriose e pesantemente lesive della sua dignità professionale. Il Gruppo Cronisti Lombardi deve constatare che è purtroppo in voga la prassi di reagire con l’insulto in risposta a fatti raccontati dai giornalisti che non incontrano il gradimento dei loro protagonisti. Il tentativo di screditare l’operato del cronista prevale sull’esigenza di un confronto civile, sia pure aspro.
Il Gruppo Cronisti Lombardi auspica che il caso rimanga isolato e soprattutto che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, da sempre attento al dialogo corretto con i giornalisti, prenda le distanza dal discutibile comportamento dell’assessore.
Il presidente Rosi Brandi
BANDITO IL PREMIO GUIDO VERGANI "CRONISTA DELL’ANNO" 2010
Il Gruppo Cronisti Lombardi ha bandito anche per il 2010 il Premio Guido Vergani - Cronista dell’anno.
Nel Bando sono contenute alcune novità.
In particolare è stato deciso di equiparare la Categoria Web alla Carta Stampata e quindi le Sezioni saranno da quest’anno: 1) Carta Stampata e Web; 2) Emittenza Radio Televisiva.
E’ stato istituito, grazie alla collega Mariella Alberini, un Premio Speciale Famiglia Mariella Alberini, di mille euro, per un giovane collega di età non superiore ai 30 anni.
Infine la data di scadenza per partecipare è stata spostata dal 31 luglio al 31 agosto 2010.
Di seguito il Bando integrale.
Bando di concorso
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PREMIO REGIONALE “GUIDO VERGANI”
CRONISTA DELL’ANNO 2010
PER LA LOMBARDIA
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Il Gruppo Cronisti Lombardi bandisce il “Premio Guido Vergani - Cronista dell’anno 2010″ allo scopo di sottolineare il ruolo e la funzione che il Cronista svolge nel lavoro quotidiano a contatto diretto delle istituzioni e dei cittadini, e per dare un concreto riconoscimento a coloro che si sono particolarmente distinti per impegno professionale e umano.
1) Il Premio è suddiviso in due sezioni (una per carta stampata e web, una per l’emittenza radiotelevisiva) ed è riservato a giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti a tempo pieno che lavorano nelle redazioni di cronaca della Lombardia.
2) Il vincitore di ciascuna delle due sezioni verrà premiato con la somma di 2.000 euro e una targa ricordo. I secondi classificati di ciascuna sezione verranno premiati con la somma di 1.000 euro e targa, i terzi classificati con la somma di 500 euro e targa.
E’ istituito inoltre un Premio Speciale, denominato “Famiglia Mariella Alberini”, dell’importo di 1.000 euro, da assegnare, tra tutti i concorrenti delle due sezioni, a un giovane cronista di età fino a 30 anni.
3) Gli articoli devono riguardare inchieste e servizi svolti nell’ambito del territorio regionale.
4) I cronisti possono concorrere al Premio sia singolarmente sia riuniti in gruppi di lavoro, per ricerca e divulgazione di notizie, servizi, inchieste. Ciascun candidato potrà presentare un solo elaborato (sono ammessi più articoli o servizi solo nei casi di inchiesta o di eventi che si siano protratti per più giorni).
5) Sarà presa in considerazione l’attività svolta nel periodo compreso tra il 1 LUGLIO 2009 e il 30 GIUGNO 2010.
6) Le candidature possono essere presentate da: Direttori, Capicronisti, Comitati di Redazione, Organismi sindacali e professionali dei giornalisti, singoli giornalisti, lettori.
7) Le segnalazioni, complete di generalità del candidato e del presentatore, testata e motivazione della candidatura, devono essere inviate alla Segreteria del Premio,
tramite e-mail agli indirizzi
info@cronistilombardi.ito
redazione@piazzettavergani.org
nonché, per posta prioritaria all’indirizzo:
Gruppo Cronisti Lombardi
viale Montesanto, 7 cap. 20124 Milano
Tel 02/6375209
fax 02/6551899.
Gli articoli relativi all’informazione stampata e web devono essere inviate in formato pdf, via mail, oppure in tre copie, se su carta.
Le segnalazioni relative all’ informazione radiotelevisiva devono contenere la necessaria registrazione della trasmissione esclusivamente in DVD (durata massima dei servizi 30 minuti) e accompagnate obbligatoriamente (pena l’esclusione) da una scheda riassuntiva.
Il materiale dovrà essere inviato entro il 31 agosto 2010.
8) La Giuria sarà presieduta da
Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera
e composta dal
- Presidente dell’Ordine Giornalisti della Lombardia
- Presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti
- Sei Direttori di Quotidiani o Emittenti radiotelevisive operanti in Lombardia
- Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi
Le decisioni della Giuria saranno rese note con comunicato stampa. Le motivazioni verranno ampiamente esposte durante la cerimonia di premiazione, prevista al Circolo della Stampa di Milano, nella prima metà di novembre.
Il presidente
Rosi Brandi
Milano, 19 febbraio 2010
AIUTIAMO I BAMBINI DI HAITI
Cari Colleghi,
come sapete Haiti, colpita da un disastroso terremoto sta cercando di tornare alla vita. Ma milioni di persone, che già prima del terremoto, vivevano in estrema indigenza e povertà, sono oggi in una condizione ancor più disastrosa e inimmaginabile.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, in passato su questo sito, aveva già avuto modo di attirare l’attenzione dei colleghi su Haiti e sui suoi bambini. In primis sul fatto che solo il 30 per cento dei nuovi nati riesce a raggiungere il quinto anno di età, nonché sulle enormi difficoltà che essi incontrano anche successivamente sul piano dell’assistenza sociale e sanitaria.
In quell’occasione avevamo ricordato l’impegno nel Paese caribico della Fondazione Francesca Rava, che ha sede a Milano, e che già grandissimi meriti si era guadagnata con la costruzione dell’unico ospedale pediatrico esistente ad Haiti, nonché con l’aiuto costante alle iniziative di Padre Rick Frechette, un sacerdote e medico direttore della organizzazione NPH, Nuestros Pequeños Hermanos.
La Fondazione, presieduta da Maria Vittoria Rava, ha il sostegno di tantissimi amici (tra i quali Martina Colombari e Paola Turci che in più occasioni si sono recate a dare una mano a padre Rick), di alcuni attori di Hollywood e di molte aziende e Enti italiani. Ma in questo momento ha bisogno dell’aiuto di tutti noi per poterlo dare a sua volta attraverso i suoi volontari e le sue strutture semidistrutte alla disperata popolazione haitiana. Diamo anche noi una mano. Grazie

Nelle foto: Padre Rick con Martina Colombari ad Haiti, e con Mariavittoria Rava e Mireya Lopez Montoya, DG di Coccinelle, durante una serata per la raccolta fondi a Milano
I numeri della solidarietà - Per alleviare le sofferenze di decine di migliaia di senzatetto servono urgentemente fondi. Perché la solidarietà abbia subito un riscontro certo, può essere utile contattare il numero - 0254122917 - messo a disposizione dalla Onlus italiana. Per le offerte in denaro occorre utilizzate un bollettino postale su C/C postale 17775230; bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA, Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000, causale: terremoto Haiti. Per i versamenti con la carta di credito on line occorre cliccare su www.nphitalia.org o chiamare 0254122917.
IL PROGETTO ANTIMOBBING DELLA LOMBARDA
Il presidente e il vice-presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, Giovanni Negri e Paolo Chiarelli, grazie al sostegno di Costantino Muscau, fiduciario Casagit della Lombardia, hanno stipulato una convenzione, nell’ambito del progetto “Stress e disadattamento lavorativo - mobbing”, con la Fondazione IRCCS Cà Granda - Ospedale Maggiore Policlinico, tramite il Dipartimento di Medicina della Prevenzione - U. O. di Medicina del Lavoro, per l’effettuazione di prestazioni sanitarie, esami psicodiagnostici, visite psicologiche e specialistiche complementari e colloqui psicoterapeutici a vantaggio degli iscritti all’ALG. Il progetto è finanziato dalla Casagit.
L’obiettivo, perseguito nel massimo rispetto e nella garanzia della riservatezza dei dati forniti, è la realizzazione di una campagna di valutazione diagnostica in presenza di fenomeni evidenti o sommersi di aggressività o di mobbing, che pregiudicano la dignità dei giornalisti sul luogo di lavoro e possono condurre a effetti negativi sulla salute di chi li subisce.
Le fasi preliminari dell’indagine, consistenti in una valutazione specialistica per confermare il sospetto e l’appropriatezza diagnostica di casi di mobbing, si svolgeranno presso le strutture dell’ALG, di viale Montesanto 7, a Milano, grazie alla collaborazione e sotto la supervisione del dottor Franco Scapellato, direttore sanitario del poliambulatorio ALG.
Perché, infine, non abbia a mancare la necessaria e concreta solidarietà ai colleghi colpiti da comportamenti scorretti e lesivi della loro persona e della loro professionalità, l’ALG ribadisce e assicura l’assistenza delle proprie strutture e dei propri studi legali, per un progetto innovativo nella storia del sindacato dei giornalisti italiani.
Milano, 1 marzo 2010
CONDANNATO GOOGLE PER IL VIDEO DELLO STUDENTE DOWN MALTRATTATO
Il tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google accusati di diffamazione e violazione della privacy per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione sul motore di ricerca di un video che mostrava un minore affetto da sindrome di Down insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino. A tre imputati sono state inflitti sei mesi di reclusione per violazione della privacy. Un quarto dirigente è stato assolto.
Quello che si è concluso in primo grado, davanti al giudice monocratico della quarta sezione penale Oscar Magi, è il primo procedimento penale anche a livello internazionale che vede imputati responsabili di Google per la pubblicazione di contenuti sul web. In particolare il giudice ha condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa), David Carl Drummond, ex presidente del cda di Google Italy e ora senior vice presidente, George De Los Reyes, ex membro del cda di Google Italy e ora in pensione, e Peter leischer, responsabile delle strategie per la privacy per l’Europa di Google Inc. I tre sono stati condannati per il capo di imputazione di violazione della privacy, mentre sono stati assolti per quello relativo alla diffamazione.
E’ stato assolto invece Arvind Desikan, responsabile del progetto Google video per l’Europa, a cui veniva contestata la sola diffamazione. Il giudice ha disposto inoltre la pubblicazione per estratto della sentenza su Corriere della Sera, Repubblica e Stampa. Non hanno ottenuto risarcimenti le due parti civili costituite, ossia il comune di Milano e l’associazione “Vividown”, poiché la loro posizione era legata solo al reato di diffamazione contestato agli imputati.
Il video con le vessazioni al disabile venne girato da quattro studenti nel maggio 2006 e poi caricato su Google Video l’8 settembre, dove rimase, cliccatissimo nella sezione “video più divertenti”, fino al 7 novembre, prima di essere rimosso. Nelle scorse udienze i familiari del minore disabile avevano ritirato la querela nei confronti dei dirigenti di Google.
“Il diritto d’impresa non può prevalere sulla dignità della persona”. Questo, secondo il procuratore aggiunto Alfredo Robledo che con il pm Francesco Cajani ha sostenuto l’accusa nell’ambito del processo a carico dei quattro dirigenti di Google, è il significato della sentenza. “Finalmente - aggiunge il magistrato - si è detta una parola chiara. Al centro di questo procedimento era la tutela della persona attraverso, appunto, la tutela della privacy. Il resto è un fatto fenomenico. Sono certo che questa sentenza uscirà dall’aula del tribunale di Milano e farà finalmente discutere su un tema che è fondamentale”.
Google: “Attacco a libertà della rete”
La sentenza del tribunale di Milano che ha condannato tre dirigenti di Google, è “un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito internet”. Lo ha spiegato il portavoce di Google, Marco Pancini. Google ha chiarito che farà appello “contro questa decisione che riteniamo a dir poco sorprendente, dal momento che i nostri colleghi non hanno avuto nulla a che fare con il video in questione, poiché non lo hanno girato, non lo hanno caricato, non lo hanno visionato”. Secondo il portavoce, dunque, i tre dirigenti sono stati dichiarati “penalmente responsabili per attività illecite commesse da terzi”. Secondo Google, i tre dirigenti nel processo “hanno dato prova di coraggio e dignità, poiché il fatto stesso di essere stati sottoposti a giudizio è eccessivo”. Google, nel corso del procedimento penale, ha sempre sostenuto che la responsabilità è di chi carica il video in rete. Per il portavoce di Google “se questo principio viene meno, cade la possibilità di offrire servizi su internet”.
Legale “Vividown”: “Soddisfatti”
Il legale dell’associazione “Vividown”, l’avvocato Guido Camera, ha espresso “soddisfazione” per la condanna. All’associazione, costituita parte civile nel processo, non è stato riconosciuto alcun risarcimento, poiché la sua posizione era legata al reato di diffamazione contestato dai pm agli imputati, per il quale, invece, il giudice Oscar Magi ha assolto gli imputati. Nel video in questione, l’associazione veniva derisa e insultata dagli studenti, mentre vessavano il disabile.
(Da www.tgcom.mediaset.it)
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La sentenza del giudice milanese è senz’altro destinata a far discutere e potrà costituire un precedente importante anche in un ambito che va oltre i confini italiani. Come lasciano intendere i commenti e le proteste dagli Stati Uniti. E’ infatti la prima volta in assoluto che un motore di ricerca qual è Google viene ritenuto penalmente responsabile per una notizia (in questo caso un video) immesso in rete da un terzo soggetto.
In questo momento, visto che è già stato preannunciato il ricorso d’appello, è forse il caso di attendere anche la seconda decisione, e magari il parere (cui di certo si arriverà) della Corte di Cassazione, prima di trarre delle conclusioni definitive. Il problema è sul tappeto: sarebbe opportuno che i legislatori, magari a livello non solo nazionale, cercassero di trovare un’intesa per stabilire delle norme che tutelino la libertà di informazione della rete ma anche il rispetto della dignità delle persone. Un problema comunque non nuovo e che ricorda da vicino la battaglia in corso in Italia sulle intercettazioni e sulla loro divulgazione. Un problema su cui i Cronisti italiani da tempo stanno puntando la loro attenzione.
L’ASSEMBLEA DELL’ASSOCIAZIONE LOMBARDA GIORNALISTI
Milano, 24- Si è svolta questa mattina al Circolo della Stampa, l’assemblea annuale dell’Associazione Lombarda Giornalisti. Il bilancio consuntivo per il 2009 è stato approvato a maggioranza con un unico voto contrario. Quello preventivo per il 2010 all’unanimità con una astensione.
La partecipazione dei soci è stata modesta se si tiene conto del fatto che gli iscritti all’Associazione sono oltre 6mila, ma come ha fatto rilevare il presidente Giovanni Negri, è stata molto più significativa degli anni passati. Del resto è noto che la categoria è da sempre abbastanza assente a tutti gli appuntamenti istituzionali (Ordine, Sindacato, Inpgi, Casagit) sia che si tratti di assemblee che di elezioni dei propri organi, anche se le polemiche intorno ad essi giungono spesso ad avere toni anche molto accesi.
La relazione introduttiva è stata svolta da Giovanni Negri che ha sottolineato la gravità della crisi che attanaglia il settore editoriale e che in Lombardia (dove si pubblica tra l’altro il 95 per cento della stampa periodica) ha visto aprirsi vertenze nel 2009 in 36 aziende, con ripercussioni negative sull’occupazione e pesanti tagli alle collaborazioni.
Negri ha ancora una volta sottolineato l’importanza dell’ultimo contratto nazionale che ha costituito, a fronte delle dichiarazioni di crisi aziendali, un valido strumento di difesa della categoria.
PERQUISITE LE ABITAZIONI DI DUE CRONISTI TOSCANI
Il Gruppo cronisti toscani e l’Unione nazionale cronisti italiani (Unci) esprimono piena solidarieta’ ai colleghi Paolo Nencioni del “Tirreno” e Elena Duranti de “La Nazione” di Prato le cui abitazioni ed i loro posti di lavoro sono stati perquisiti sabato dai carabinieri. Un atto grave che non fa che confermare le sempre crescente difficolta’ del lavoro dei cronisti. Un atto nei confronti del quale e’ ferma la protesta del Gruppo cronisti toscani e dell’Unci.
Ai due colleghi e’ stata contestata la violazione del segreto istruttorio per aver pubblicato sui due quotidiani la notizia di un carabiniere accusato di violenza sessuale nei confronti di un giovane. In questo contesto la “visita” dei militari nelle abitazioni dei due cronisti e poi nelle redazioni dei due quotidiani e’ la rappresentazione plastica dei rischi e degli ostacoli che sempre di piu’ caratterizzano il lavoro di cronaca. Quanto accaduto non puo’ che essere interpretato come un oggettivo tentativo di limitare il diritto-dovere di fare informazione, un diritto-dovere per il quale i cronisti di tutto il Paese si battono ogni giorno in prima persona
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Il Gruppo Cronisti Lombardi si unisce alla protesta dell’Unci e dei Cronisti Toscani, esprimendo piena solidarietà ai colleghi Nencioni e Duranti.
CONTRO LA MAFIA UN PICCOLO GESTO CONCRETO: ACQUISTIAMO I PRODOTTI DELLE COOPERATIVE LIBERA TERRA
Beppe Severgnini, in una recente risposta a una lettrice di Magazine, nella rubrica Italians, faceva notare come nel nostro Paese poche persone sappiano che “esistono pasta, olio e vino provenienti dalle terre confiscate a Cosa Nostra” e soprattutto si chiedeva “quanti acquistano questi prodotti, un modo intelligente di sostenere la Sicilia onesta?”
La risposta è, certamente e purtroppo, “pochissimi”. Anche perché le Cooperative che lavorano su quelle terre confiscate a mafia, camorra, ‘drangheta e sacra corona unita, non possono permettersi di spendere in pubblicità. La loro forza è, e può essere ancora di più, il “passaparola”.
PiazzettaVergani si affianca a coloro che a questo “passaparola” hanno già aderito e invita tutti i cronisti lombardi e tutti i colleghi a sostenere queste Cooperative (e, simbolicamente, a scendere in campo con un piccolo concreto gesto contro tutte le mafie), acquistando questi prodotti.
A Milano non c’è ancora una “Bottega dei sapori e dei saperi della legalità” come a Roma, Torino, Napoli, Pisa, ma i prodotti delle Cooperative aderenti a LiberaTerra si possono acquistare anche negli Ipercoop e nei negozi del commercio equo e solidale.
In particolare ricordiamo i vini della Cantina Centopassi:
- Placido Rizzotto Bianco -
- Placido Rizzotto Rosso -
- Catarratto Terre Rosse di Giabbascio Sicilia IGT -
- Nero d’ Avola Argille di Tagghia Via Sicilia IGT -
- Grillo Rocce di Pietra Longa Sicilia IGT - Centopassi
e quelli della Cooperativa Libera Terra Puglia
- Hiso Telaray Rosso Salento IGT
- Hiso Telaray Rosato Salento IGT
- Negroamaro rosso LTP Filari de Sant’Antonī Salento IGT
- Negroamaro rosato LTP Alberelli de la Santa Salento IGT
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LE NUOVE INTIMIDAZIONI DELLA CAMORRA A CAPACCHIONE
I cronisti italiani, intervenuti subito attraverso il gruppo Campano, nella vicenda delle nuove intimidazioni alla collega Rosaria Capacchione, ritengono che sia necessario uno sforzo particolare per arrestare un fenomeno, quello delle minacce ai cronisti, che negli ultimi tempi ha assunto particolare rilevanza.
La vicenda denunciata oggi costituisce un nuovo preoccupante campanello di allarme sul clima nel quale troppi cronisti sono costretti a lavorare nelle Regioni dove è presente la criminalità organizzata. Occorre uno sforzo congiunto e convinto di tutte le istituzioni, Forze dell’ordine in primo luogo, perchè a Rosaria Capacchione sia garantita non solo l’incolumità, come avviene con la scorta, ma anche la possibilità di lavorare in modo sereno.
L’Unci considera necessario che queste garanzie debbano essere assicurate anche ai tanti, troppi cronisti vittime di minacce e intimidazioni solo perchè intendono mantenere fede al loro impegno etico e professionale di informare i cittadini.
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Il Gruppo Cronisti Lombardi si unisce alle richieste dell’Unci, rinnovando la piena solidarietà alla collega Capacchione e a tutti gli altri colleghi di recente fatti oggetto delle intimidazioni della criminalità organizzata.
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